Giri a vuoto

 

 

“Conoscerò il rumore dei tuoi passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra.
Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica.”
-Antoine de Saint-Exupéry – Il piccolo principe

 

Queste storie sono vere e sono di pertinenza ristretta. Oggi ne leggono e ne fantasticano, ora che si sono rovinati. Nessuno direbbe che è possibile proprio perché è tanta la dissipazione cercata e voluta che è rimasto appena un fotogramma fatto a mito. Io ritengo interamente sbagliata questa convinzione, che fa somma planetaria insieme a tutte le altre che vogliono l’impossibilità totale dell’esperienza speciale che buca la coscienza bassa di massa. Ritengo stupida e malvagia questa convinzione, che è alimentata da energie enormi. Perché il pianeta è asfissiato, non da ieri, da storie avverse annoverate fra la normalità e necessità più assolute. Imposizione e desiderio collettivo si scambiano la maschera. Una volta finita l’aria, verrà cercata una finestra. Tuttavia, se la trovano, distruggono una volta di nuovo l’ambiente su cui si affaccia. Bisogna indagare questo desiderio di distruggere ciò che è bello.

Una volta pensavo anche io che si trattasse di una questione di giri di giostra, che magari ad ogni giro si imparasse qualcosa e al giro successivo si tornasse migliorati. Oggi è tanta e cristallina la confusione e la bruttezza inventata che sento che la giostra ha un menu fisso e ci restano dentro solo i figli del giostraio e che andrà solo a incripparsi e a finire in pezzi. Non sono loro che la demoliscono ma è il suo rigoroso progetto che serve le scene raccapriccianti e le fa rieditare. Per quanto impegno ci possono mettere, se non vengono da un piano preciso ulteriore, quei poveri figli una storia così non la allestiranno mai quaggiù, dove mancano gli orecchi per tornare a sentire quella musica.

Divano Del Mondo-C’è un ragno che vive nella mia chitarra

Episodio strumentale per sottolineare l’importanza di ciò che succede dentro alle nostre chitarre e dei divani che di sicuro ci sono anche là.

 

Divano Del Mondo-Il tempo di oggi

Nuova escursione nel paesaggio primitivo. Fine disco in vista.

-Il tempo di oggi-
Da quale parte si uscirà?
Senza volerlo accadrà
Diventi rossa dentro
fra le spine
Il grande esperimento
non ti vuole più
Anche se hanno detto
che domani è meglio
voglio un po’ capire dove sei
Sopra a quale tetto
Troppo esposta al freddo
in un’altra immagine di te
Chi non ti ha mai detto
che sei tu il tuo meglio
ha dimenticato troppo il suo
Maledetto il tempo
che mi sono dato
e che mi è rimasto appresso
Troppo evidente
che sei tu
il continente che non c’è
Quest’abito mi è stretto
più di me
Mantengo la promessa
che non mi fai tu
Faccio caso al mio sentore
Molti pesi fanno bene
In un caso avrei terrore
di ripetermi

 

 

Pagina Divano Del Mondo

Contrariamente alla prassi, dunque in modo del tutto normale per le mie lune, ho aperto la pagina provvisoria del Divano Del Mondo dove raccogliere i brani, man mano che mi avvicino alla fine delle incisioni. Non avevo altro modo per farlo conoscere. Questo progetto è una persecuzione e una possessione per me e nella speranza che come tutti gli amori duri una sola estate, provo ad esaurirlo quanto più in fretta possibile. Osserverò in questi primi giorni come andrà e se non mi ci trovo, cosa probabile, la affondo.

https://www.facebook.com/DivanoDelMondo/

Divano Del Mondo-Divano del mondo

Concepita come un outro, la title-band-track appare anche qua su -my lost tapes, il blog dei nastri perduti che pian piano vengono ritrovati. Parlerò di tutto il divano e dell’arredamento contiguo alla consegna del pacchetto per intero. Per il momento, questo c’è.

 

 

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