Fiducia

Anche se sarei voluto essere più comunicativo, avviene sempre più di rado. Ognuna di queste mattine mi sono svegliato con idee rigenerate, frutto dei miei salti nel falò delle intuizioni, e lo spettacolo finiva presto. Mi sentivo un po’ scemo a voler complicare il pallottoliere delle notizie e le parole se ne andavano. Attorno c’è solo mare ed è lo stesso di alcuni anni fa, quando tanti ho lasciato e altri non erano apparsi. Mi devo arrendere alla constatazione che questi sono i miei riflessi, aspetti sinceri e inamovibili visto che voglio loro bene. Una volta scoperta la mia tana ho preso con me i suoi abitanti. Non è egoismo, né eccesso di protezione, è solo la forma di una delle tante storie che succedono simultaneamente sul palco, soltanto in un’area laterale e con pochissimi attori, davvero pochi. In questi giorni, nei quali tutto è prevedibile e marcio, sempre meno esaltante, confuso antiumile, mi riappaiono queste essenze e mi sento più unito che mai a loro, alle quali non devo raccontare o spiegare quello di cui sono protagoniste. Allora mi sono detto che è inutile trasmettere altra esperienza al di fuori del nostro sodalizio marcato col fuoco. Per me questo passaggio ha avuto un senso ricorrente, vivere avvenimenti singolari con esseri singolari coi quali trasferire un certo messaggio privato e coi quali portare a compimento l’ultimo giro di pista. La somma di tali eventi è visibile solo a noi, mentre scompariamo agli altri presi da parti diverse del proscenio. Sto preparando gli ultimi istanti di questa commedia e penso prenderò delle decisioni bizzarre fra poco; i miei giorni sono radiosi, di qualsiasi sostanza siano fatti.

E così un giorno ho riposto fiducia in me, fra tutte, la sola manovra che non prevede anestesia. Se hai certe frizzanti attese, non fa per te. Soddisfale con piacere pieno nella catalessi del mezzogiorno che ti hanno disegnato sopra. Non ti migliorerà. Soltanto, il vero torna al posto di guida e tu scendi in corsa.

Asaf Avidan – The Labyrinth Song

Stavo per scrivere un lungo articolo su alcune speciali trasformazioni avvenute ngli ultimi tempi, quando questo mi ha rapito. Un artista ed un brano fantastici. La canzone me l’ha indicata una essenza specialissima che amo, in questa precisa versione dal vivo. Buon ascolto e comprensione.

Copio la traduzione da angolotesti che linko qua: http://www.angolotesti.it/traduzioni/A/traduzione_testo_canzone_tradotto_the_labyrinth_song_asaf_avidan_26370.html

 

 

La Canzone Del Labirinto

Cala la notte, il buio minaccia di inghiottirci tutti
ma c’è la luna lassù, sta splendendo
e penso di sentire una chiamata
è solo un sussurro tra gli alberi
le mie orecchie a malapena riescono a percepirlo
ma lo sento nel mio cuore, vibra forte come se lei urlasse
*Oh Ariadne, sto arrivando, ho solo bisogno di elaborare
questo labirinto che ho dentro la testa
sono venuto qui come hai chiesto, ho ucciso la bestia
quella parte di me è morta
Oh Ariadne, ho solo bisogno di elaborare
questo labirinto che ho dentro la testa
se solo ti avessi ascoltata quando mi hai offerto quel filoTutto è calmo e non sono proprio sicuro
se era davvero la tua voce quella che ho sentito
o se forse è una porta che si sta chiudendo
alle spalle di qualche eroe
che è sulle proprie tracce per diventare un uomo
può essere che tutti noi eroi
abbiamo un sentiero ma non un piano?*Oh Ariadne, sto arrivando, ho solo bisogno di elaborare
questo labirinto che ho dentro la testa
vorrei poter avere quella corda,
è maledettamente buio, penso che diventerò cieco
Oh Ariadne, ho solo bisogno di elaborare
questo labirinto che ho dentro la testa
giuro sulla mia vita, non ricordo cos’ero venuto a cercare qui

Adesso dimmi, principessa,
stai passeggiando attraverso il sacro bosco?
ed è sempre la luna che splende?
tu sei l’unica cosa a cui penso
la spada che mi hai dato era pesante
ho dovuto abbandonarla
è divertente come io possa sentirmi senza difesa qui
quando non c’è nessuno attorno a me

*Oh Ariadne, sto arrivando, ho solo bisogno di elaborare
questo labirinto che ho dentro la testa
ero cieco, pensavo che tu mi avresti legato
ma mi hai solo offerto una mappa
Oh Ariadne, ho solo bisogno di elaborare
questo labirinto che ho dentro la testa
se avessi saputo che tu potevi guidarmi
ti avrei ascoltato fin dall’inizio

Da qualche parte lassù, rintocca la mezzanotte
penso che sento la caduta di piccole gocce di acqua
si ingrandiscono contro il muro sterile
è più una sensazione che una sostanza
ma non c’è nessuno qui intorno
e quando sono qui tutto solo
è abbastanza per lasciarmi affogare

*Oh Ariadne, stavo arrivando
ma ti ho ingannata in questo labirinto del mio passato
*Oh Ariadne, lascia che canti per te,
e saremo ognuno l’ultimo dell’altro
*Oh Ariadne, ti ho ingannata
in questo labirinto del mio passato
*Oh Ariadne, lascia che canti per te,
e saremo ognuno l’ultimo dell’altro

*Ariadne: si riferisce al mito di Arianna, che si innamorò di Teseo
quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto.
Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (il filo d’Arianna) per
poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne
agevolmente. Arianna fuggì con lui e gli altri ateniesi verso Atene,
ma Teseo la fece addormentare per poi abbandonarla sull’isola di Nasso.

 

 

Divano Del Mondo EP1 (2016)

Care auscultatrici e cari auscultatori,

nel giorno del mio compleanno vi invio un pacco sospetto che contiene il link ad un EP realizzato con frammenti avanzati dalla sessione del Divano Del Mondo.

Sono outtakes che ho incollato qua e la, e ce ne sono altre tre che metterò in giro a fine mese nell’EP2. Solo questa settimana ho assemblato un numero alto di nuovi brani e forse radunerò poi tutto questo casino e ne farò un disco fantasma; ad ogni modo, il secondo disco di inediti del Divano sarà fuori a Dicembre. Prima ci sarà un nuovo LP di Alemuresu a cui lavoro ora.

Vi indico il solito link da cui chi vuole può scaricare liberamente l’EP e girarlo a chi è interessato a sentire.

http://www.mediafire.com/download/emrrv7fdt60reso/DIVANO+DEL+MONDO-EP1+%282016%29.rar

Link utili:

https://www.youtube.com/channel/UCXRZ_ShFKL9JfKVPRELUcZA

https://www.facebook.com/DivanoDelMondo/

https://alemuresu.wordpress.com/

Un ringraziamento in anticipo a chi vorrà ascoltare l’EP, alle prossime.

Forte abbraccio,

Sir Alemuresu

DIVANO DEL MONDO EP2016 COPERTINA

Tradotto in silenzio

Non si tratta di giocare a chi scrive la melodia azzeccata più soave, a chi la arrangia meglio, a chi piazza più date o raduna più ammiratori. Per tutte queste cose ci sono degli uffici, sono loro ideazioni che generano appeal e che hanno interesse a veicolare. Essi scorticano e dividono l’attenzione e per dare una apparenza di unità basta un iban e per qualche tempo si va avanti.

Per me si tratta di tradursi da qualcosa e restituirsi al silenzio.

Cerco suoni

Promemoria autunnale, valido fino a cambi di rotta o inserimenti.
Divano Del Mondo chiama la presenza radiante dal vivo di una violinista che abbia anche tiro alla chitarra e una voce indimenticabile.

L’essenza conta, non i numeri. La immagino soltanto così: personalità gagliarda e sovrana, attitudine naturale al genere, scrittura allenata, profondo coinvolgimento nell’autoproduzione, libertà da gangli mondani e contratti d’anima.

L’interessata può citofonare qui: alessandromuresu@hotmail.com

https://www.facebook.com/DivanoDelMondo

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