Vite private LP2017 è on line

Eccovi le mie poche parole. Ogni volta è sempre peggio ma sono sicuro non ci servono, per quello che dobbiamo combinare insieme. Neppure quando spiegano molto bene qualcosa e ci deliziano ed esaltano. Che siano giuste, dure, insensate, iperboliche, soppesate, è la stessa musica tumulata in una stanza, sempre un esterno.  Adesso io voglio cogliere le intese che sono riuscite ad evadere, superando questi mezzi e anche i propri, andando alla semplicità alla quale non possiamo sfuggire.

Ricopio da un’altra paginetta. Lo metto in giro nel 2018 ma ne avevo le tasche piene già a Natale, perciò ho preso con me la baritona, per esasperazione, e scappare con lei.
Liberamente e gratuitamente scaricabile da qui,

http://www.mediafire.com/file/y1lkznbylwcirux/ALESSANDRO+MURESU-VITE+PRIVATE+LP2017+MP3.rar ,

“Vite private” è un sobborgo di elegiaco drone folk e altri palpeggiamenti e si tratta del mio titolo numero 12 della serie 2017 in bassa fedeltà. A Gennaio e Febbraio non ci saranno inediti, sto audizionando individui per portare un po’ di me dal vivo.
Con la sola preghierina di inoltrarlo a chi pensate, o sospettate, ha le mie stesse perplessità, vi ringrazio. A presto.

“Vite private”, questo angolo cottura di situazionistica nenia rupestre, rumore apologetico e diceria folk, modellato alla fine del 2017 dopo un anno di tomi del sabotaggio del suono, rincorse, svenimenti, è finito, cioè è sfinito. Ve lo porto integro, tutto da fare a pezzettini, a prova di elogio.

ALESSANDRO MURESU-VITE PRIVATE LP-2017-COPERTINA

 

 

 

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2018, oltre le idee

Un mio pensiero che ho trascritto poco fa sul baracchino azzurrognolo e che credo sia utile.

 

Sono stato molto severo con alcune essenze durante l’anno passato, e anche qui su un mezzo di mediazione così grottesco ho preteso tanto da coloro con i quali sono in sincero contatto. Si direbbe che alla fine è solo una scatola di contatti tanto ridotta ed evanescente, qui siamo meno di 30, eppure essa racconta che per me sono tutto ciò che occorre per specchiarmi in questo ambiente, per farmi pensare e certe volte anche per far volare le mie azioni più concrete. Le informazioni e le riflessioni scambiate qui sono coscienza importante, ricordatelo!

Nel tempo, non ci ho pensato su due volte a viaggiare per incontrare alcuni di voi, ricevendo anche gradite visite, e non ho sbagliato a farlo, anche quando ero immerso in avventure complesse, perché si sono rivelati esattamente il tipo di spiriti forti coi quali desideravo ricongiungermi dopo vite trascorse lontano. Oggi siamo diventati buoni alleati o divertenti complici, nello spirito della libertà e del sostegno.

Dicevo che sono stato severo, ho fatto arrabbiare molti e anche fra i miei amici vicini di tutti i giorni ho elevato degli allontanamenti. Quando mi tuffo in un punto più profondo dove andare a creare, preferisco farlo da solo senza gregariati o coscienze non allineate, perché so come va a finire.

Quest’anno non sarà differente, somiglia a vari altri periodi alla fine, ma quello che sto facendo da diverso tempo e che ora vedo meglio è che non scaccerò nessuno, né terrò il silenzio. Forse permetterò a cose che mi riguardano di tornare a me.
Bisogna muovere più energie e farlo a più alto volume ed essere trasparenti. Perciò negli ultimi giorni ho davvero apprezzato la musica delle parole che abbiamo scambiato nel farci gli auguri, che rifaccio qui, parole scritte o dette nelle lunghe telefonate che contengono con più chiarezza anche le idee più tangibili e sfumature più vere su di noi. C’è questo nel mio viaggio di quest’anno, che è già iniziato da un po’.

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Rumore del 2018: a caccia di date.

Non è un insulto domandare di poter esibirsi con la propria musica. Diviene più interessante quando si vive in luoghi ameni e si suona un genere di frontiera poco ascoltato e ancor meno praticato. Ma alla fine questo quadro è così perché io sono così, dunque non è una aggiunta, una aggravante, un agente miglioratore, ma l’unica firma responsabile su questa esistenza.

Ho così diramato ai miei contatti un comunicato serissimo in cui affermo che per il 2018 ho il desiderio di suonare dal vivo, momento che ho diradato quest’anno che si chiude, e vorrei informassero anche i loro sodali traffichini. Quando dove e secondo quali termini preferisco discuterlo di volta in volta. Certo è che ho una sola cosa a cuore, divertirmi, proporre la mia visione senza filtri e rendere soddisfatti tutti, sia chi mi ospiterà che chi mi ascolterà.

Anche tu che leggi qui, smetti di consumare il panettone e fa come quegli altri,  organizza qualcosa in cui possiamo incontrarci ed essere felici.

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Non durerà

Giovedì sera vi ricordo che presso la Libreria Koinè di Porto Torres (SS) si terrà una serena presentazione del volume annuale creato dall’amico giornalista Emanuele Fancellu in cui ha tratteggiato i profili di una buona parte delle esperienze musicali attive nel territorio durante il 2017. Sarà allegato al suo periodico Corriere Turritano.
Ho aderito e abbiamo fatto una bella discussione come non accadeva da tempo e l’articolo che ha scritto è davvero intenso e coinvolgente, molto specifico su alcuni aspetti che volevo illuminare e che poco hanno a che fare con l’autopromozione; vertono piuttosto sulla chiarezza circa il mio passaggio all’interno del territorio e sulla mia fuoriuscita. Le scene locali non le conosco, perché non solo non le seguo ma trovo ridicolo considerare la mia stessa storia. Non andrò troppo a fondo durante l’evento, ma in questo post sì.

In realtà non mi occupo di musica da anni: qualcuno dirà “Quest’anno hai scritto 12 dischi e hai ottenuto dei risultati. Come sei messo?” Non sono cose che cerco, sono loro che cercano me, e le rimando al mittente se non mi esaltano.
Vedete, questo pianeta è un curioso scherzo. Prendiamoci meno sul serio. Giochiamo per esempio a qualcosa.
Mi dedico, come tanti, a guardarmi un po’ meglio dentro, ricercando per i fatti miei anche nelle discipline adeguate, e la musica è una delle tante risultanti di questa pratica, non la più interessante anche se ne creo molta, non solo per me. Una specie di diagramma che disegno e che conosco per bene da dove arriva. Che poi stuzzichi l’appetito commerciale o commerciabile, è una cosa sulla quale non mi soffermo e che mi fa molto sorridere, perché rido di queste organizzazioni e di questi esseri che palpeggiano le nostre energie poco permanenti durante le loro crisi di fame.
Finito un capitolo, comincio un altro, cioè me ne vado letteralmente da un’altra parte senza considerare chi lascio, chi perdo, chi trovo. Mi stai leggendo? Cerca di capire, fra noi non durerà, te lo giuro. Questa data di scadenza è la formula che ci ha fatto incontrare. Cerca di prendere il meglio e di stare bene, di capirmi in questo breve momento che ci divide e che si sgretolerà, immagina quello che possiamo creare o ricacciare nell’ombra. Cambio la mia vita, cambio i miei alleati, modello le mie avventure e seppellisco i miei tesori segreti che poi mi lancio a ricercare.

Infine. Non sono associato alle etichette discografiche. Ci ho bazzicato anni fa e sono amico di alcuni produttori, di alcuni sono un buon amico, dei quali ammiro la divertente verve e il talento e la professionalità, tuttavia non sono interessato ad accettare le offerte che hanno fatto o fanno poiché, dal mio punto di vista, vengono e vanno su sentieri degradati, adeguati a chi ancora giace nel limbo dell’incoscienza, cioè tutto il catalogo di artisti e band che cercano un posto al sole nella loro celletta e sono disposti a pagare per averlo, o a rubare per averlo o fingerlo, a fottere il compare di prigionia per sentirsi migliori. Assomiglia, non è vero?, a una antica storia di finzioni e popoli e disparità e bastoni e carote. Però, sarà solo fra alcune decine di vite che per molti potrebbe divenire più trasparente.

Sono storie vere e sono felice che questi papaveri del distretto della musica trattino i pomposi stupidi in un modo orrendo ficcandoli poco alla volta in una delusione, perché è una delle lezioni più utili per svegliarsi, se è quello che si vuole.

Nuovo capitolo: Vite private

Da qualche giorno ascolto i provini di rozzi takes che ho assemblato dopo la fine delle incisioni per Secondo Premio e calcolo che c’è sostanza per un nuovo rapido titolo, che ha appunto anche un titolo, Vite private, da mettere in circolazione prima che l’anno si concluda. Si tratta, o si tratterebbe, di un momento standard che va ad indossare il numero 12 fra gli inediti della serie 2017. Tutto da orientare, secondo quanto ho ascoltato, su un drone pacificato, prima di una virata massiccia su territori impervi e rumorosi che guiderò l’anno prossimo.

Mi sono divertito quest’anno e continuerò a farlo in maniera più sfacciata, sempre più sfacciata ma autentica, cadendo addosso al cielo invece che sbellicarmi per terra. Nuovi strumenti mi accompagnano per ampliare lo spazio di ricerca e non escludo che assumerò una forma plurima portandomi per quanto più posso a suonare dal vivo, che è una cosa che adesso voglio fare se esistono condizioni di comprensione e gratificazione reciproca con i vari attori che incontrerò.

Questa prima affacciatura è Vite private.

-Vite private
Fuori piove
Non c’è ordine
Chiedi altrove per rimettere
Tutto nel caos è al termine
Io lo so che non ho mai perso
il posto che ho
e niente è perfetto fintanto che
io non ho mai perso il posto che ho
Mi sento lo stesso,
meno sinuoso
ma presto sarò
dove sei adesso
Insegnami a non ripetermi
anche se a volte c’è così tanto vantaggio
Insegnami a non capirmi più
Esasperiamoci in questo nuovo viaggio
Tante prove da nascondere
dentro a cerchi che non quadrano
Meglio il caos che confondersi

Agua EP è on line

 Agua è la stretta scelta di outtakes rimaste fuori da Secondo Premio, dopo una settimana quasi dalla sua apparizione. A riguardo non ho niente da dire.

Mi sento bene e voglio continuare ad esplorare cose nuove, possibilmente belle, con essenze adeguate.

Libero e gratuito download su solito Mediafire, vi chiedo di farlo avere a chi sentite sta già sul pezzo. Grazie, a presto.

http://www.mediafire.com/file/ewcqdxu49skm4b2/ALESSANDRO+MURESU-AGUA+EP+2017+MP3.rar

ALESSANDRO MURESU-AGUA EP2017 COPERTINA