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Come quando molto giovane te la intendi con la ragazza più carina, tua madre in verità le vorrebbe strappare gli occhi. Non dico che è sempre così, ma molto spesso è così ed è, più o meno, un tozzo spauracchio inconscio, l’idea molesta di qualcun altro largamente condivisa. Allo stesso modo i nostri slanci consapevoli mandano su tutte le furie i nostri amici la cui programmazione ha dettato per loro precompilati vecchi come il cucco che funzionano a bassa energia presso il cerchio dei normali e dei quali sono costretti ad esaltarsi, o sparirebbero da una storia che nemmeno esiste. Fino a quando non hai illuminato quegli automatismi, tutto andava bene, dritto verso la tomba. Gioirei se avessi degli amici dietro ai quali il mio maggiore immaginario è incapace di correre, perché aprono una visione che mi salva al momento opportuno, quando sono forzato a mettere in moto le energie che contano e che sono le mie. Non significa aderire a quella visione, né imporne una: bisogna fabbricarne una per sé. Comunque sia, vanno su tutte le furie, perché avevano dipinto un reame su di un fondale di legno e ciò aveva intrattenuto gli ammiratori bidimensionali. Ha assonanza con quella intensa storia della caverna, è ovvio. Comunque vanno in tilt e spesso ci detestano per questo smascheramento; basta che stiamo in prossimità, in silenzio, oppure se abbiamo delle creazioni attive, se prendiamo parola durante una assemblea civica o spirituale, se compiliamo un blog, se siamo autori, se abbiamo la nostra vera firma energetica e la irraggiamo, anche nella forma delle informazioni di nuova concezione. Chi muove le energie, lo fa anche semplicemente stando accanto agli altri, e possono succedere cose molto interessanti ed incontrollabili.

Siccome quegli stimoli esteriori non li ho quasi mai avuti, molti anni fa ho anticipato un po’ i tempi e mi sono messo a correre da solo mosso dai miei. Verso dove non lo so, so che è così e alla lunga ha comportato e comporta divisioni che io sono capace di praticare senza anestetici o diversivi.

Dunque, alla fine di tutto, lascereste cavare gli occhi dell’essenza suprema che amate, interiore o sotto forma di aspetto, da un qualsiasi animale ferito solo perché dove tutti stanno degenti e menomati regna una strana calma condivisa dettata o imposta da ragioni disgustose sulle quali nessuno si interroga?

Trascendere, qualsiasi significato abbia questa parola, gli standard, è tutto.

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