Rat Holes EP2019 è on line

Gli Ep sono momenti di mezzo che radunano pochi brani o nel complesso elementi che non portano la durata complessiva verso minutaggi importanti, anche se è vero che ci sono album di venti minuti. In generale, danno spazio a materiali secondari o decontestualizzati o integrativi.

Rat Holes  chiama a sé i brani e gli spunti che ho lavorato negli ultimi giorni partendo dalle cartelle avanzate da Water Vapor e da Honing in on perimeter. Sei composizioni più rumorose e abrasive, ma che riflettono le energie dei due capitoli maggiori. Ve lo regalo oggi, liberamente scaricabile dal solito Mediafire, invitando l’ascoltatore a indagare il genere, porsi domande, veicolare a chi è interessato anche questa tappa.

http://www.mediafire.com/file/jjtncl2zj0g5tou/ALESSANDRO+MURESU-RAT+HOLES+EP2019+MP3.rar

 

ALESSANDRO MURESU-RAT HOLES EP 2019 COPERTINA

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Honing in on perimeter Lp2019 è on line

Nelle note seguenti tratte dal libretto, c’è la visione aerea del momento in cui si muove svelta l’ombra del mio nuovo titolo in drone e ambient oscuro, intitolato Honing in on perimeter. Con questo, sono 5 i volumi pubblicati da Gennaio ad oggi. Scrivrò qualcosa nei prossimi giorni. Non ho altro da aggiungere per ora, se non indicarvi qui di seguito il link di Mediafire dal quale scaricare gratuitamente questa mia nuova opera in formato Mp3, invitandovi a coinvolgere nell’ascolto coloro realmente interessati ad un processo di ricerca, ovunque diretti. Contemporaneamente, è possibile ascoltare e scaricare l’album anche dalla mia pagina Bandcamp. Alle prossime.

http://www.mediafire.com/file/rh466ii5n42lnf8/ALESSANDRO+MURESU-HONING+IN+ON+PERIMETER+LP2019+MP3.rar

 

 

 

Honing in on perimeter/Lp2019

Dedicato ai pochi.

Si tratta di un’opera piuttosto lunga, nonostante abbia un numero esiguo di brani. Sono brani che durano molto, come questo primo scorcio di anno, che per me sembra cominciato dieci o quindici anni fa. Ma sono brani che mi sono impegnato a trascrivere man mano che si mettevano in coda, anche due nella stessa sessione. Alcuni, non fanno parte della scaletta e verranno fuori più avanti, altri li ho distrutti. Quindi, pochi brani, molto lunghi e trascritti in breve tempo, che fanno il punto su una trasformazione che poggia i piedi su un periodo molto ampio, tutt’ora in corso. Mi è parso di essermela presa comoda dall’ultimo titolo, che è di appena quindici o venti giorni fa. Sicuramente ho lavorato con meno frenesia, come durante una esplorazione attenta. I colori e i ritmi, più esotici, come le sparute captures ambientali che ho armonizzato, portano su un’altra terra d’ascolto. Gli stridori in lontananza e poi minacciosamente vicini, non apportano grandi tremori o fastidi. Riconoscono chi sta avanzando. C’è maggiore controllo di condizioni però sempre più estreme. Più il contesto deteriora, meglio è per noi. Ho trascritto grossomodo tutto alla prima, senza essermi preparato nulla, suonando quelle due o tre cose che mi porto dietro in giornate sorprendentemente luminose come quella di oggi in cui metto a disposizione anche questo titolo. Come in altre occasioni, ho avuto un periodo divertente mentre dissolvevo anche questi perimetri.

Tutti i brani di Alessandro Muresu.

Foto di copertina di Edward Lee Chapman, il cui utilizzo Mandie Shattuck ha cortesemente autorizzato, oltre ad avere suggerito inoltre lo spunto per il titolo dell’album. Grazie amica mia.

Una nota di Mandie alla foto. Mandie’s photograph note. “Credits to my late Grandfather Edward Lee Chapman for the photo in this post.  He really had an eye for light and shadow.”

Dono la mia opera Honing in on perimeter gratuitamente, avvertendo l’ascoltatore che non può esserne fatto alcun uso commerciale. Io Sono Alessandro.

Contatti. L’unica forma valida ed onorevole di contatto e accordo per quanto concerne i miei affari è il contatto diretto con me, preferibilmente di persona. Nessun altro è incaricato o indicato per siglare accordi che riguardano la mia essenza.

Scrivere: alessandromuresu@hotmail.com

Leggere: https://alemuresu.wordpress.com/

Ascoltare: https://www.youtube.com/channel/UCPKH9dikBl6pRFnVcCh5v_A

Ascoltare: https://alessandromuresu.bandcamp.com/

Orientarsi: https://www.reddit.com/user/alessandromuresu

-HONING IN ON PERIMETER-

01.Old engine 02.That train passed only twice 03.Girl with flowers 04.The gyres 05.Honing in on perimeter 06.Mai altra che te 07.Near future 08.Height hurts 09.I talked with ghosts

ALESSANDRO MURESU-HONING IN ON PERIMETER-LP2019-COPERTINA

 

Rare and United Lp2019 è on line

Brevi cenni di presentazione, che lascio in gran parte alla descrizione aggiunta nel libretto, della seconda mia uscita del 2019, sempre nel territorio degli esperimenti e della trascrizione diretta in bassa fedeltà. Metto in circolazione per voi oggi Rare and United, che non è altro che una, spero stimolante ed interessante, estensione dei lavori di trascrizione delle ultime settimane. Non differisce da quello che è stato ascoltato durante i primi respiri dell’anno. Attorno, si aggirano le belle collaborazioni accese e fra poco ci sarà spazio anche per i nuovi intensi volumi che stiamo curando insieme. Ci tenevo a mostrare anche queste storie supplementari, come ci tengo sempre quando il materiale esonda e non mi voglio tenere nulla addosso. Viaggiamo leggeri.

Il link per scaricare le dieci tracce in mp3 è il solito dal fido Mediafire, e entro un’oretta sarà possibile scaricare ed ascoltare anche sul mio profilo Bandcamp. Come sempre, vi sprono a inoltrare questi materiali a coloro che apprezzano ascoltare la musica e che la ricercano costantemente.

http://www.mediafire.com/file/p79a57xei2xh3wn/ALESSANDRO+MURESU+RARE+AND+UNITED+LP2019+MP3.rar

 

Rare and United/Lp2019

Dedicato ai pochi.

Sono sempre disposto a rilasciare qualsiasi cosa creo. Sono sicuro che non trattengo nulla, letteralmente mi rimane niente, le cose che in breve butto nel cestino poiché mi rendo conto sono inutilizzabili o sanno di già consumato e compreso. L’esperienza è simultanea, sempre adesso, e amo evocarla ed integrarla senza coinvolgere strani piani. Potrebbe essere un disastro totale, potrebbe comportare noia o euforia, cambiamenti, nessun cambiamento, incomprensioni e rotture con i contesti attorno, tuttavia non sono interessato a questi esiti. Se si verificano, non me ne accorgo. Perché, ancora, amo permettere che accadano.

Questo compendio di Gennaio chiamato Rare and United non fa eccezione. Abbraccia brani e spezzoni in chiave ambientale, rumorosa e a brevi tratti sinfonica, che non volevo tenere dentro gli ultimi capitoli, per la semplice ragione che erano diventati già abbastanza ampi e raffinati, avevo completato la mia visione con le tracce disposte in scaletta. Questi altri brani non suonavano bene all’interno di quella estensione precisa. Immaginai immediatamente che dopo Ambition Express, neppure tanto più tardi, li avrei fatti ascoltare. Sono felice che possono essere condivisi e che mi mostrino quel metro in più, neppure una cartolina illustrata. Le procedure di evocazione in diretta del suono, l’assenza di prove e preliminari, la rapidità nel mix e l’uso delle attrezzature, sono parametri identici a tutte le mie incisioni, specie quelle da due anni a questa parte. Se mi recassi in uno studio organizzato, ho verificato, farei le stesse identiche cose anche se le provassi cento volte. Me ne andrei se non riuscissi a tirarle fuori, come del resto qualche volta capita che metto via tutto e spengo la luce della stanza quando sento che sto facendo quello che non sono, che è quello che non mi piace. Non capita spesso, mi sento fortunato per questo.

Tutti i brani di Alessandro Muresu.

Foto: Siralemu.

Rare and United è un’opera che dono gratuitamente all’ascoltatore. Nessun uso commerciale è consentito. Io Sono Alessandro.

Contatti. L’unica forma valida ed onorevole di contatto e accordo per quanto concerne i miei affari è il contatto diretto con me, preferibilmente di persona. Nessun altro è incaricato o indicato per siglare accordi che riguardano la mia essenza.

Scrivere: alessandromuresu@hotmail.com

Leggere: https://alemuresu.wordpress.com/

Ascoltare: https://www.youtube.com/channel/UCPKH9dikBl6pRFnVcCh5v_A

Ascoltare: https://alessandromuresu.bandcamp.com/

 

-RARE AND UNITED-

01.The long eve 02.About a dream 03.Arborescent 04.The appearance

05.Flare 06.Untitled as you 07.Invisible love 08.Rural 09.Auditorium 10.Evidence

alessandro muresu-rare and united lp2019 copertina

Ambition Express Lp2019 è on line

 

Le quattro tracce strumentali nate una dietro all’altra in quattro giorni precisi testimoniano che anche a questa tornata ci saranno ben pochi momenti tranquilli per me. Ambition Express mi conferisce un feedback interessante, fra perturbante e oasi, e desidero andare avanti per la maggior parte del tempo con i materiali estesi e astratti, che a più riprese si sono annunciati senza nascondigli anche lo scorso anno. La libertà dell’anima permette alla musica di sollevarsi in tutte le direzioni e ho le buone traveggole da rinnovamento, come quando epoche fa non ero al corrente che sarei riuscito a trasformare un cantautorato a tratti convincente in una concreta autoispirazione e sperimentazione e che poi è divenuta a sua volta qualcosa di ancora più personale uscendo dai gangheri della musica soltanto.

Avrei dovuto pubblicarlo due giorni fa ma la linea internet era assente dove mi trovo ora, è assente anche adesso che preparo queste note, dunque mi sono dedicato a riascoltare e anche a leggere nuovi libri. Non so neppure quando potrò metterlo a disposizione ma questo non è un dramma. Ci sono stati degli episodi che ho davvero apprezzato durante la stesura. Alcuni scambi più schietti hanno ricalibrato la grande sensazione ondulatoria di dicembre durante la quale a più riprese si sentiva chiaro e tondo il continuo con tutti gli spiriti desti di questa epoca e di tutte le altre. Ne avevo discusso ma in pochi avevano saputo associare quegli scossoni al corretto lavoro svolto. Adesso si è elaborato un po’ di più e i dettagli emergono, insieme a vari scampati pericoli e scampate incomprensioni. Nel vaso rimasto vuoto sono inevitabilmente nate nuove piante da un seme che non morirà mai.

Nel mucchio degli eventi, c’è stato spazio anche per altro, altri progetti nei quali sono coinvolto e ritagli di composizioni che non voglio nascondere. Alla fine di questa settimana infatti metterò in circolazione anche Rare and United, scatola che raccoglie un buon numero di bozzetti di suono, non estensivi, al quale mi sono allenato fra una suite e l’altra di Ambition Express. Anche lì c’è della vivacità e indipendenza e qualche brano è particolarmente riuscito.

Per il momento il link per scaricare gratuitamente Ambition Express in mp3 è questo, con l’invito a diffonderlo agli appassionati e a coloro che ricercano.

http://www.mediafire.com/file/2zyhpqjf6jp1n0s/ALESSANDRO+MURESU-AMBITION+EXPRESS+LP2019+MP3.rar

alessandro muresu-ambition express lp2019 copertina

The talking roof Lp2018 è on line

Prima di andarmene un po’ per i fatti miei e più in la’ iniziare la serie 2019, mi andava di mettere in circolazione un po’ di calcinacci e materiale di risulta che non è entrato nei paesaggi grotteschi del triplo OAMWTHIHS, così ho assemblato questo The talking roof. Altro è avanzato ma non penso sia quasi ascoltabile e lo cancellerò. Va ad inserirsi come capitolo 18 della mia serie 2018 e almeno offre dei dettagli sul processo di sviluppo dei suoni che impiego, sulla sagomatura dei momenti più a fuoco e l’origine di certi oblii. Più che un disco a sé stante è una colata di cemento su cui poi è nato altro.

Non la tiro per le lunghe. Ora è a disposizione in mp3 e in free download a questo link Mediafire. Potete inoltrarlo a chi cerca questi sedimenti. Alle prossime.

http://www.mediafire.com/file/1f19wxwjzpa1i4d/ALESSANDRO+MURESU-THE+TALKING+ROOF+LP+2018+MP3.rar

ALESSANDRO MURESU-THE TALKING ROOF LP2018 COPERTINA

L’importanza di stare di fronte

Eseguirò un breve commento ad una settimana di preziose conversazioni tenute con vari alleati in giro, sia di persona che in lunghe telefonate, e ovviamente anche nella forma della lettera privata. Ho compartimentato questa cosa perché era poco gestibile dati i troppi momenti a cui sto dietro ma penso che ora ho trovato un equilibrio sul quale dare continuità. Per me questi scambi sono sacri, questo deve esserci  fino a quando siamo in questa forma, altrimenti diventa una apnea. Sì, buoni scambi, con esseri chiarificati o con perplessità genuine, come quelle di tutti, ma innestate nella visione che guida verso una vera comprensione, prima o dopo, non cazzeggio mentale che cerca quello che gli conviene per tenere le briglie della somarizzazione. Allora mi sembra che per quasi tutti la necessità e l’urgenza, adesso, sia quella di sgusciare fuori e mostrarsi. Bello, mostrarsi, mostrare un viso che non può essere che quello, una voce che è quella lì, una energia intagliata perfettamente. Questo accade perché si sente nel profondo e si vede anche nelle azioni e in certi risultati che questo ospite è un angelo molto efficiente. Le masse si nascondono dentro se stesse, al riparo dall’interno, ma gli esseri che vengono da un certo lignaggio non sono sorvegliati speciali dal difficile tracciamento, essi sono la macchia di ketchup sul vetro del radar, il caffè sulla ouija, sulla faccia da gonzi di tutti coloro che ancora sonnecchiano mentre interpretano la parte del pubblico.

Per quanto si nascondano, sono sempre davanti agli occhi di tutti, gli occhi dell’immaginario profondo, nei reami ulteriori. Ecco, accorgersi di questa cosa e di quanto protettiva sia, di quanto efficace e potente sia, senza muovere un dito, è stato quanto abbiamo ricordato e pensato che non è poi così male, malgrado la gestione di tutti gli effetti collaterali. La distruzione dei vecchi paradigmi non è una novità, bisogna attendersi che sodalizi e abitudini e sentimenti e progetti vadano a cagare dall’oggi al domani quando si viaggia a questa velocità della coscienza. Perciò, né in attacco, né in difesa: presenti. Io trovo che questa è la ricetta per sbaragliare il metro più in là dove si è accumulata la neve. E quella presenza è l’ingresso trionfale di chi comanda nel proprio regno. Non si tratta di ammorbare i palcoscenici e vendere ottima merda ulteriore ai selvaggi che preriscaldano la teglia, abbiamo palinsesti nutriti per fare questo, specie adesso sotto le feste. Non si tratta di farsi leccare il culo più di quanto accade vergognosamente di default ora. Se qualcuno pensa di leccare più o di meno del prossimo si sbaglia, tutti i vostri rapporti più stretti sono un continuo bidet integrato al breakfast. Dunque, scendete dal piedistallo e constatate che si tratta di sanitari, pezzi di durevole costosa ceramica.

Penso che la mia risposta è aumentare la presenza, il silenzio, la focalizzazione, per trovarsi a sfrecciare a razzo fra i momenti che si faranno sempre più cruciali man mano che la gente che ci circonda andrà fuori di testa. Ah, e più questo regalo si farà scintillante, più si andrà davanti a irradiare, più andranno fuori di testa, ovvio.

Non ho soluzioni. Sono uno che scrive 15 dischi di esperimenti all’anno e li regala tutti, nessuno mi chiama alla sera della pubblicazione per commentarli o dirmi che gli fanno venire un mal di testa, e sono un privilegiato perché è esattamente quello che mi aspetto, il vuoto davanti a me nel quale proseguire invece che edificare torri di guardia; questo è il mio incantesimo più riuscito. E questa cosa, questa precisa pratica, è insieme ad altre espressioni che coltivo un cenno, il messaggio segreto che la mia, personale, presenza è nei dintorni. La volontà non c’entra, al massimo è la maschera di emergenza da impiegare quando suona l’allerta stronzi, che non possono sostenere un dialogo senza andare in decomposizione. Mi ha fatto tanti regali, ha messo a tacere i presuntuosi e gli opachi, portato via esseri interessati, avvicinato quelli adeguati e fatto volare la mia compagnia eonica.

E quando mi dicono: “Ma dove ti porta tutto questo?”, non hanno la facoltà di accorgersi di quella curiosità neppure ipocrita, ma automatica. Per accorgersi di quanto trasformativa sia una esperienza del genere, che in questo caso è accennata dalla forma, poco rilevante, di una sperimentazione sonora ininterrotta, bisogna viverla, venire da lì. Ancora una volta: chi non vive questi switch, continua a stare a fare festa in una stanza buia. Ci sono così tante tante altre forme fragranti che possono mitigare qualsiasi spigolo, nell’apprezzamento, nella sensazione di avere un rapporto senza fine con un altro essere non necessariamente vicino, nel creare piccole cose, nel moltiplicare attimi di lucidità superiore dei quali essere prediletti.  Chi vuole sapere, si incammina a sua volta, va davanti a se stesso e dunque anche davanti agli altri, vis à vis, e si libera nell’esercizio della propria essenza.

Anteprima: Your name is in my name

Penso che questa è una delle canzoni più riuscite dell’anno, almeno fra quelle in questo tipo di ispirazione. L’ho scritta nel pomeriggio e rimarrà così, finirà in quella grossa scatola del nuovo disco che sto inchiodando, ma non me la dimenticherò come ho fatto con le altre. Penso che rimarrà con me e la suonerò molto dal vivo, la canterò molto anche mentre non sto suonando e cantando. Ve la porto stasera, carica di buoni spunti, dedicata alle essenze importanti della vita, perché è ad una di esse che ero vicino mentre la vedevo apparire soltanto per me.

-Your name is in my name

Just because I’m not so bad

I can

do what I have not in plan

to do

Mirror seems always the same

And my name

my name…

it’s full of its fancy

And your name

your name…

it answers to the morning

When the empty verse arrives

for them

those words swim without a rhyme

and drown

And mirror seems always the same

Who wants his name back?

Who wants his name?

 

-Il tuo nome è nel mio nome

Proprio perché non sono malaccio

io posso

fare ciò che non ho in programma di fare

Lo specchio sembra sempre lo stesso

Il mio nome

Il mio nome

è pieno della sua fantasia

Il tuo nome

Il tuo nome

risponde al mattino

Quando un verso vacuo arriva

a loro

quelle parole nuotano senza una rima

e annegano

E lo specchio sembra sempre lo stesso

Chi vuole indietro il proprio nome?

Chi vuole il suo nome?