Cardigan Olcott LP è on line

Sono 17 elementi di primitivismo, di rumore, di drone che mi manifesta meglio di tutti gli altri episodi tracciati in passato. Bene o male, lineare o deforme, approssimativo o centrato. Mi sono dedicato un mese di osservazione in bassa fedeltà cercando di trascrivere il più possibile, tanto che una buona fetta è avanzata e vedrò che farne più avanti, e lo porto qui, da scaricare liberamente e gratuitamente in mp3 al link in basso. Lascio che si spieghi da sé.

Grazie per il sostegno.

http://www.mediafire.com/file/b3ga5g799vao8v3/ALESSANDRO+MURESU-CARDIGAN+OLCOTT++LP2017.rar

ALESSANDRO MURESU-CARDIGAN OLCOTT LP2017 COPERTINA

 

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Cover: Imaginary You

Fra una cosa e l’altra, in questa prima metà di 2017 ho portato a compimento 7 capitoli lunghi e due episodi minori, almeno, tenendo conto solo delle mie trascrizioni. Cardigan Olcott è appunto il numero 7, quello che  si direbbe un Lp, per giunta doppio. Mentre vado a concluderlo, la prossima settimana, radunerò alcune delle cover preparate quest’anno in un volume 2 di Overs da porre in download al più presto coi due EP appaiati. 

Ci tenevo a rifare questa Imaginary You, dell’elegante progetto di ambient e musica di ricerca No Clear Mind. Continuavo però a perdere l’appuntamento col brano, finché mi sono dimenticato. Ieri sera invece avevo voglia di riascoltare un paio di loro album, che non stancano mai e che reputo di bellezza ed evocatività superiori, e mi è tornata in mente. Ho dovuto rinviare l’ascolto a notte fonda per mettermi subito ad incidere la mia versione istintiva di Imaginary You, versione della quale sono contento, anche per via di alcune sfumature di suono che sono percolate così come le ho lasciate fin dai primi secondi che orientavo il pezzo.

-Imaginary You
To talk with the imaginary you
sunshine, we sit side by side
You hesitate
and move away
our eyes meeting frequently
are not free…
To talk with the imaginary you
sunshine, we sit side by side
You hesitate and move away
our eyes meeting frequently are not free…

Anteprima: Stars of Cardigan Olcott

Fra le manifestazioni che vanno e vengono giornalmente in questo laboratorio senza tempo, ho scelto di rendere pubblica Stars of Cardigan Olcott. Si tratta di un brano delicato e dai tratti anaerobici che ho teso sulle spalle di alcune nubi fatte col monotron e una chitarra crepuscolare. Una chitarra terzina calante fa il suo dovere sui due canali e la voce dipinge a più livelli di tono una narrazione costante, mentre alcuni rumori di fondo sono disseminati agli estremi. Il testo è in inglese e come faccio di solito dividerò le liriche di Cardigan Olcott fra italiano e inglese. Non avrei nessun problema a trasmigrare tutto in italiano all’occorrenza, tuttavia quando questi apporti giungono in un linguaggio io mi attengo a quello e non mi azzardo a cambiare neppure una virgola.

Anche se è semplice, anche se non ha una struttura per darle variazioni e colori spiazzanti, è una esplorazione credo sincera di una andatura verticale delle impressioni. Può apparire affettatamente naif, l’intenzione, e lo è perché io sono anche quello, ma questo modo, più che questa trascrizione precisa, è uno dei punti più significativi di quest’anno e lo svilupperò ancora molto. Volevo tenere in equilibrio più elementi senza esagerare con le accelerazioni o con le trovate melodiche e gli effetti speciali. Le trovate melodiche le scarto ogni volta che tentano una incursione perché non mi interessa quella cosa. Per quanto riguarda il rumore, il rumore è tutto. Devo solo spostarne e ordinarne un po’ per inserirci dentro quello che voglio essere e dire, senza cambiarlo o provare a farlo mio e da lì posso risalire a significati differenti.

Questa dimensione mi rappresenta più di ogni altra e somiglia alle avventure che si svolgono quando le apprecchiature sono spente. Silenzio ma non assenza, come un rumore che si svolge lontano; armonia placida non timorosa di trasformarsi in pochi passaggi in disfatta irrecuperabile e/o cambiamento.

-Stars of Cardigan Olcott
In the space I am still
encouraging stars
there’s a hole inside a fear
to become a sky
In the empty space of tears
air is burning light
Angels’ anger won’t be paid
at this turn we say
that we only disappear
and we did not live
I exchange my little box
of experiences
I’m excited to meet me
under my skin
through the noises in background
I’m the noises in background

-Stelle di Cardigan Olcott
Nello spazio, ancora incoraggio le stelle
Un buco nella paura di farsi cielo
Nello spazio vuoto delle lacrime
l’aria brucia di luce
La rabbia degli angeli
non pagherà
e a questo giro noi diciamo
che scompariamo e senza aver vissuto
Baratto la mia piccola scatola d’esperienze
entusiasta d’incontrarmi sottopelle
attraverso i rumori di fondo
Io sono un fondale di rumore