Visioni periferiche: Madge’s Tapes

All’interno della saga istituita con Madge Midgely, che ci conduce oggi ad essere in procinto di finire il nostro capitolo di esperimenti numero 5 insieme, c’è un momento curioso e davvero prezioso ed elegante sia per noi che possiamo vederlo formarsi che per chi può ascoltare, ed è l’introduzione nella composizione di campioni dei nastri personali che Mandie ha selezionato dal suo archivio. Nastri veri, nastri magnetici arrotolati in cassetta, che vengono dalle atmosfere piene del passato familiare lontano dal frastuono digitale, fra incontri conviviali, conversazioni accese, piccoli teatri musicali che prendono vita in casa, riflessioni profonde. Si può apprezzare la potente, quasi tonante, fermezza di alcune voci degli antenati e legare ad esse delle visioni maestose di luoghi, fatti, lavori, tempo, sogni. Insieme, la giocosa incursione dei bimbi, i loro rumori di fondo e voci immancabili. Alcuni amici; i cani; il traffico di un certo istante; gli elettrodomestici. Madge ne ha fatto dei mix, curvando il suono e il tempo, incrociando fra loro vari momenti ai quali ho aggiunto delle strutture evanescenti di suono con le quali ho cercato il supporto di quell’energia piuttosto che sottolinearla,  e lasciato ampie parti senza il mio intervento, perché suonavano veramente bene esattamente nella loro cattura naturale.

Ho avuto un ottimo tempo a cimentarmi su queste emersioni e ne seguiranno diverse, tutte contenute in questo titolo in corso. Qui ne presento una particolarmente riuscita,  Human Success Template. Ho cercato qualcosa che somigliasse a memorie ma ne ho così poche e ristrette, senza contare che devo aver perso i miei formati analogici di qualsiasi tempo, che comunque sia non saprebbero evocare in modo così solido e interessante la favolosa dimensione che queste che abbiamo utilizzato fanno vivificare. Forse è un terreno comune, un’altra terra di mezzo, in mezzo al cielo dove stiamo transitando ora a velocità impressionante.

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Autore: Alessandro Muresu

Sono un autore di musica della bassa tecnologia e un signore dell'Ottocento di questi giorni.

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