Anteprima: The blue building

Tragitto di tenui polaroid e secchiate di casino. Continuerò così fino alla fine di Surmont, questo è il titolo del mio nuovo pianerottolo in corso d’opera, direttamente dal quale presento oggi una soffice e breve diapositiva intitolata The blue building.

A riguardo, tiro dritto senza sparare nel mucchio. Metà Ottobre mi sembra un buon periodo per chiuderlo. Ci saranno anche stavolta tanti brani e vari punti di vista. Sto pensando, in parallelo, a qualche cover da mettere in giro.

-The blue building. If this fall wants to stay on its feet/ everytime I like to go around/ and I feel high/ We were the One/ We are the sun/ which is high/ In vain the roads they swear again/ and close the eyes while memories of days/ are in the mud/ Touch my heart, dear amplification!/ I free my soul through the gentle wires/offshore/ na na na….

-Il palazzo blu. Se questo autunno vuole andare a piedi/ io ogni volta amo starmene a zonzo/ Mi sento gasato/ Eravamo una cosa sola/ Siamo il sole/ che si slancia/ In vano le strade giurano di nuovo/ mentre le memorie dei giorni/ sono nel fango/ Toccami il cuore, cara amplificazione!/ Libero la mia anima tramite i suoi cordiali cavi offshore..na na na..

 

 

 

 

Annunci

Autore: Alessandro Muresu

Sono un autore di musica della bassa tecnologia e un signore dell'Ottocento di questi giorni.